Il Sondaggio parla chiaro: questa giunta deve fare di più

Ad una settimana dalla pubblicazione del sondaggio intitolato: “A più di 2 anni di distanza dalla Sentenza 18135, come giudichi l’operato dell’attuale amministrazione 5 stelle del Comune di Roma sul tema Piani di Zona ed in particolare per quanto riguarda le affrancazioni/trasformazioni?” (link), possiamo analizzare i risultati che confermano un trend a senso unico:

Gli iscritti al gruppo che hanno partecipato al sondaggio sono stati 251 (alla data del 11/04/2018):

Risultato: 214 Pessimo, 31 Insufficiente, 5 Buono,1 Ottimo

  • Il 98% giudica l’operato dell’attuale Giunta insufficiente o addirittura peggiore rispetto a quello delle precedenti amministrazioni.
  • Il restante 2 % giudica l’operato della Giunta complessivamente positivo.

Tali risultati, assolutamente prevedibili, sono lo specchio di un’azione portata avanti da questa amministrazione a 5 stelle che è stata semplicemente INESISTENTE.

La strategia ormai è chiara: Questa giunta non sa come affrontare la situazione e quindi ha deciso di non agire. Non facendo nulla, potrà facilmente nascondersi dietro lo slogan “è un problema generato dalle precedenti amministrazioni” per poi aggiungere “il nostro bilancio è migliore delle precedenti gestioni” e concludere con “è un problema a livello nazionale che non possiamo affrontare”.

E’ in questa direzione che si devono interpretare le dichiarazioni dell’Assessore Montuori intervenuto durante il convegno svoltosi nel pomeriggio del 27 marzo 2018 presso l’Aula Avvocati del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour a Roma organizzato da UNAEP (Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici) in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Roma:

“Le questioni che sono uscite sono tutte di rilievo nazionale e fanno capo a sentenze e leggi. Ovviamente l’amministrazione non può che fare un appello a livello nazionale affinché si intervenga su queste leggi. Quello di cui si è parlato oggi, di emergenza sociale e guerra tra poveri, non può non smuovere la legislazione nazionale e questa è una delle strade che si deve percorrere. Oggi sembrerebbe che la tutela del diritto del privato vada a discapito dell’interesse pubblico. Noi stiamo lavorando per rimettere a posto le cose. Questo è un momento di svolta un po’ epocale”

E’ sicuramente auspicabile rivedere e semplificare le leggi per evitare future speculazioni ma le leggi che ci sono oggi bastano, non a risolvere totalmente il caos che si è venuto a creare, ma sicuramente a migliorare notevolmente la situazione se solo venissero applicate come nelle altre parti d’Italia.

Come avviene in quasi la totalità dei comuni d’Italia infatti, Roma Capitale deve dare la possibilità di convertire il diritto di Superficie in diritto di Proprietà  su base volontaria a tutti i residenti dei piani di zona liberando l’immobile da ogni vincolo ed ad un costo giusto per il cittadino e per l’amministrazione .

Questi immobili sono stati compravenduti CON L’AUTORIZZAZIONE DEL COMUNE DI ROMA come se fossero liberi da vincoli per 30 anni e bisogna lavorare per far si che ritornino effettivamente tali: la sola alternativa a questa scelta è la guerra sociale.

Avere la possibilità di eliminare ogni vincolo sull’immobile con un costo contenuto, faciliterà la risoluzione delle controversie e scoraggerà le lunghe e costose battaglie giudiziarie a fronte di accordi e compromessi. Nessun attuale proprietario sarà disposto a ritrovarsi con i risparmi di una vita bloccati in un immobile che non ha più mercato e se costretto ad andare a causa, richiederà un risarcimento di tutto quello che la legge gli consentirà applicando un principio di:   “mors tua vita mea”.

Nelle situazioni in cui non è più possibile portare avanti alcun tipo di procedimento giudiziario, una cifra ragionevole per liberare l’immobile da tutti i vincoli limiterà il danno subito e consentirà di riparare, almeno in parte, alla danno ricevuto.

Il dramma che viviamo è vero e reale e la soluzione da applicare deve essere realistica e tener conto della complessità dell’attuale situazione limitando i danni per le persone truffate.

E’ triste dirlo, ed ancora di più scriverlo ma la giustizia non è di questo mondo. Certo sarebbe bello vedere i costruttori ladri in galera e quelli buoni premiati, i notai che pagano per i loro errori, i funzionari comunali che pagano per i nullaosta ed i primi proprietari che rimborsano solo se e dove abbiano effettivamente beneficiato di contributi pubblici ma dobbiamo fare anche i conti con la realtà:  Pensare di risolvere completamente la situazione con 30 anni di ritardo è irrealistico e sta generando altri danni, molti dei colpevoli son già scappati!.

Cosa fare quindi?

Oggi l’unica soluzione possibile è un compromesso ragionevole tra tutte le parti coinvolte (venditori / acquirenti / comune / notai) e che abbia come fine quello di restituire il valore originario a queste case tutelando chi è stato vittima di questa mega truffa (acquirenti e venditori).

Perseguiamo i colpevoli cercando di fare giustizia (ad esempio il comune potrebbe incominciare a denunciare ed isolare quei dirigenti che hanno causato tutto ciò e che sono ancora li a fare danni) senza però dimenticare che le persone non possono aspettare in eterno: le famiglie crescono, le persone sono trasferite per lavoro, gli anziani necessitano di avvicinarsi ai figli, c’è chi deve curarsi dalle malattie e tutto ciò non può aspettare una giustizia che, probabilmente, non arriverà mai o sarà semplicemente incompleta.

Concedere la trasformazione in diritto di proprietà è una possibilità assolutamente legale e già attuata da molte amministrazioni in Italia (anche a 5 stelle).

Il comune di Roma con la Delibera n 55 del 2011 Verbale n.57 ha già deliberato la concessione in diritto di Superficie per tutti i PDZ:

con il vincolo che:

Ciò nonostante sono tantissimi i PDZ per i quali non esiste alcun tipo di vincolo che impedisca l’acquisizione del diritto di Superficie ma per i quali non è possibile procedere.

Concedere la possibilità di acquistare il diritto di Superficie è solo ed esclusivamente una scelta che dipende dalla volontà politica di questa Giunta a 5 Stelle. Non esiste alcun impedimento.

Speriamo che il Movimento 5 stelle si dimostri realmente al fianco dei cittadini cosi come sbandierato in campagna elettorale.

 

 

 

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