Date voce ai Cittadini !!!

A Ufficio per i Rapporti con i Cittadini

Gabinetto del Sindaco

c.a. Sig.ra Veronica Giordano

 

Abbiamo atteso invano una sua risposta alla nostra email del 25 Maggio 2017 ed ancora una volta, come già successo per le segnalazioni inviate all’Assessore Luca Montuori ed al Presidente della commissione urbanistica Donatella Iorio, non possiamo che constatare la totale assenza di questa amministrazione che non solo non dà risposte, ma addirittura comincia a mostrare segni di insofferenza nei confronti dei cittadini che chiedono di essere informati sulle attività in corso. Diventano infatti sempre più numerosi gli episodi di cancellazione dei messaggi di protesta che i cittadini postano sui profili social dei rappresentanti dei 5 Stelle ed il bloccaggio permanente degli utenti che si permettono di dissentire riguardo l’operato di tale amministrazione !.

Come fate a non rendervi conto dell’enorme danno che l’attuale condotta sta portando al Movimento 5 Stelle?

Come è possibile che chi di dovere non capisca che ogni giorno di silenzio aumenta la sfiducia dei cittadini Romani nell’attuale amministrazione e nel Movimento 5 Stelle?

Come fate a non capire che questa vicenda sta causando un’emorragia di consenso anche tra i più accaniti sostenitori del Movimento 5 Stelle e che siamo prossimi al punto di non ritorno?

Eppure, alcune delle nostre domande sono alquanto banali e dopo quasi un anno di lavoro sul tema speravamo che almeno i piani e le intenzioni a lungo termine fossero stati chiariti, infatti, avevamo chiesto:

  • Codesta amministrazione ha intenzione di intervenire sul tema dei P.d.Z. con una nuova delibera prima della chiusura delle indagini a carico della commissione sui Piani di Zona oppure non sono previsti interventi fino alla fine delle indagini?
  • Qual è la posizione dell’attuale giunta sulla possibilità/volontà di concedere la trasformazione del diritto di Superficie in diritto di Proprietà per TUTTI i P.d.Z. ed ad un costo contenuto (considerando le evidenti responsabilità del Comune che hanno condotto all’attuale situazione).

Ebbene…tutto tace e con il vostro silenzio e la politica del NON agire state riuscendo nell’impresa (che sembrava impossibile) di riportare in auge alcuni dei personaggi che questo immenso dramma lo hanno generato !!!

Noi continuiamo e continueremo a segnalare le attuali criticità e le possibili soluzioni per migliorare la situazione, sperando che queste siano accolte dalla presente giunta…o a questo punto, dalla successiva:

1. Risparmiare sugli atti notarili delle affrancazioni/trasformazioni e far rogare tali atti al Segretario Comunale.

L’art. 97, T.U.E.L., D.lgs. 267/2000, dispone che il segretario del Comune può “rogare tutti i contratti nei quali l’ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente” [..] “pertanto a seguito di tale modifica normativa la facoltà di rogito del segretario, nel caso di stipula di contratti nella forma di atto pubblico, è divenuta più ampia, concernendo tutte le tipologie di contratto e non i soli contratti che venivano tassativamente elencati, e non dipendendo più dall’esclusivo interesse del Comune, essendo, invece, sufficiente che il Comune “sia parte del contratto”, indipendentemente del fatto che sia il Comune a doverne sostenere le spese”. Nel caso della convenzione P.E.E.P. deve, peraltro, sempre ritenersi sussistente la competenza del Segretario Comunale posto che, per tale convenzione, come sopra ricordato, è prescritta, a pena di nullità, la forma dell’atto pubblico (esclusa, pertanto, la possibilità stessa di ricorrere alla scrittura privata autenticata).

I costi notarili rappresentano una parte importante delle spese che i proprietari di case P.E.E.P devono sobbarcarsi per poter concludere gli atti di affrancazione/trasformazioni. Come avviene già in migliaia di altri comuni d’Italia, è possibile far stipulare tali atti al Segretario Comunale ottenendo così un risparmio immediato di circa 1500/2000 euro a famiglia ed evitando, inoltre, di “regalare” ulteriori ed immeritati compensi a tale categoria che è tra le prime responsabili e complici dell’attuale sfacelo!. Questa opzione è immediatamente attuabile, a costo zero per il comune di Roma e consentirebbe un risparmio immediato per il cittadino!

2. I conteggi delle affrancazioni/trasformazioni devono considerare, come oneri detraibili, i corrispettivi così come riportati nelle convenzioni originarie, inclusi gli oneri per le Opere Urbanistiche e non solamente quelli che riconosce il comune.

Infatti, se fino alla famosa sentenza della Corte di Cassazione a SS.UU. era convinzione diffusa presso il Dipartimento di Urbanistica che l’Istituto di Affrancazione non fosse applicabile alle Convenzioni PEEP stipulate a Roma, chi può garantire che tutta la documentazione contabile dei versamenti che a suo tempo avrebbero dovuto fare le aziende costruttrici o cooperative sia stata accuratamente conservata e facilmente rintracciabile e non portata al macero dopo i classici 10 anni, per fare spazio negli archivi, dato che nessuno poteva immaginare che, dopo il normale periodo di prescrizione, tale documentazione potesse ancora servire a qualcosa?

In ogni caso, ammesso e non concesso che tutta la documentazione contabile sia ancora reperibile e conservata in modo facilmente consultabile, dato che tutti i corrispettivi previste dalle Convenzioni originarie erano protetti da Fideiussioni, anche se tali corrispettivi non fossero stati versati, gli addetti del Comune di Roma avrebbero potuto e dovuto escutere tali Fideiussioni; se non lo hanno fatto, non si può adesso, dopo anni se non decenni, riversare sugli attuali richiedenti la Trasformazione e/o l’Affrancazione una responsabilità che non hanno mai avuto. Il regolare versamento di tali somme era un obbligo delle aziende costruttrici/cooperative così come era un dovere degli addetti del Comune controllare ed eventualmente riscuotere le Fideiussione. In entrambi i casi, gli attuali richiedenti la Trasformazione o Affrancazione, non debbono essere danneggiati per il comportamento illecito di aziende o personale del Comune sui quali non potevano avere nessun tipo di controllo! Eventualmente dovrebbero essere i concessionari che non hanno pagato o gli addetti del Comune che non hanno né controllato né usato le Fideiussioni a rispondere di “danno erariale” e non i cittadini a prendersi carico delle malefatte di altri con i quali non sussiste alcun vincolo di responsabilità solidale.

Inoltre, come già deliberato dalla CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA nell’adunanza in camera di consiglio del 17 febbraio 2016 ha deliberato (Lombardia 61/2016/PAR) che la disposizione di legge in esame appare sufficientemente chiara nel considerare compresi negli “oneri di concessione del diritto di superficie” da scomputare dal valore venale del bene percentualmente ridotto, non solo il corrispettivo per la concessione dell’area, ma anche il corrispettivo per la realizzazione delle opere di urbanizzazione che il concessionario abbia già versato all’ente locale, entrambi ragguagliati ai valori attuali (Cfr. Consiglio di Stato, Sezione II, parere n. 5576/2003). In ogni caso, indipendentemente dal parere autorevole di organi come una CdC o il CdS, c’è da considerare che gli OO.UU. sono stati considerati in sede di calcolo dei Prezzi Massimi di Cessione, pertanto tutti gli attuali proprietari superficiari li hanno sicuramente pagati (anzi in molti hanno pagato anche di più, dato che molte aziende costruttrici/cooperative non hanno mai applicato il Prezzi Massimi di Cessione, per non parlare degli acquirenti successivi che spesso hanno acquistato a prezzo di mercato), quindi non si comprende la motivazione per la quale adesso non debbano essere detratti.

Pertanto la pratica di considerare solo il corrispettivo per la concessione dell’area, che è stato notato in alcuni conteggi rilasciati dal Dipartimento per le Trasformazioni (quando ancora le pratiche venivano lavorate) o in negli ultimi conteggi di Affrancazione, potrebbe generare ulteriori contenziosi sulla scorta del parere del Consiglio di Stato già fatto proprio dalla Corte dei Conti nella citata delibera.

Infine, considerando immediatamente i corrispettivi riportati nelle Convenzioni originarie, si semplificherebbe notevolmente il procedimento di calcolo dei corrispettivi saltando la fase di “certificazione” dei versamenti (di cui, come s’è detto, nessuno può garantire la completezza, quindi si tratterebbe di una “certificazione” che potrebbe anche essere falsa) che sicuramente porta via molto tempo e molte risorse umane in presenza di archivi non necessariamente già informatizzati.

3. Rivedere la documentazione per le domande di affrancazione/trasformazione.

Per spiegarvi questo problema, riportiamo qui di seguito una delle tante email che riceviamo quotidianamente:

Il mio amministratore si rifiuta di firmare il documento a lui richiesto dal Comune di Roma  in quanto dice che non è di suo obbligo e di sua competenza  e non si vuole prendere responsabilità a lui non dovute dalla sua funzione. In particolare, contesta la Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio nella  quale deve attestare  in merito al Regolamento di Condominio e delle Tabelle millesimali “…..la cui validità ed attualità’ anche in relazione ad eventuali modifiche sopravvenute…. “. L’amministratore ha già’ consultato il suo legale che gli ha confermato che si può’ rifiutare di rilasciare il suddetto documento  per cui non dobbiamo insistere.  Chi volesse insistere nella richiesta, gli facesse scrivere da un avvocato al quale risponderà il suo avvocato o gli facesse pure causa. D’altronde, egli afferma che i dati richiesti sono già sui bilanci preventivi e consuntivi e pertanto al massimo potrà metterci una firma sopra questi bilanci e nulla di più. Non ci sono ad oggi altri condomini interessati all’affrancazione (con queste cifre!) e pertanto la situazione è di stallo e senza soluzione”.

D’altronde, anche il Comune di Roma quando interpellato da noi cittadini per ottenere la rivalutazione del prezzo massimo di cessione, risponde: “non è compito del Comune, rivolgetevi altrove”, perché dovrebbe farlo questo amministratore ?.

State richiedendo a delle persone (gli amministratori di condominio) di assumersi delle responsabilità che vanno oltre il loro mandato e che non gli competono !.

Cortesemente, intervenite anche su questo aspetto !

 

E’ ancora presente sul vostro Blog di Beppe Grillo raggiungibile al seguente Link il post:

“Cari cittadini,

in vista dell’imminente ingresso dei nostri quattro Portavoce nell’Assemblea Capitolina, vorremmo raccogliere in un “database delle competenze” le disponibilità di tutti coloro che sono interessati a partecipare attivamente al cambiamento, dando il proprio contributo ai lavori delle Commissioni a 5 stelle.”

ed ancora…

“Chi desidera mettere a disposizione gratuitamente un po’ del suo tempo e delle sue capacità per partecipare al progetto, può comunicare la propria disponibilità alla mail [email protected] Vi chiediamo di indicare quale Commissione vorreste seguire e quali sono le vostre competenze, come questo file di esempio allegato.”

Vi è bastato salire al potere per dimenticare le vostre origini!.

Sindaco Raggi, non c’è più tempo, bisogna agire…ora!, abrogate la Delibera 40 e dateci la possibilità di riscattare la proprietà superficiaria!.

Concludiamo questa nostra lettera esortandovi ancora una volta a rispondere alle nostre domande e vi comunichiamo inoltre, la nostra disponibilità (a titolo gratuito), a revisionare una eventuale bozza di una nuova Delibera che sostituisca (si spera in tempi brevissimi) la Delibera 40. Se ci darete la possibilità, metteremo le nostre competenze e la nostra conoscenza sul tema delle affrancazioni a disposizione del Comune di Roma e vi forniremo delle osservazioni che per voi saranno, ovviamente, non vincolanti. Non avete nulla da perdere, solo da guadagnarci !.  

Il nostro obiettivo è quello di contribuire alla soluzione di questa piaga sociale in tempi brevi .

Date voce ai Cittadini !!!

CAOS prezzi massimi di cessione ROMA !!!

[email protected]

qui la prova dell’invio 

 

Se te la sei persa, leggi la precedente lettera:

Lettere all’uffico per i Rapporti con i Cittadini (Gabinetto della Sindaca) del Comune di Roma

 

 

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